Daniele Manca Enologo

Consulenze enologiche nel rispetto del profondo legame tra territorio e vigneto. In tutte le regioni viticole della Sardegna.

Info:

Daniele Manca Enologo DANIELE MANCA Consulenze enologiche e agronomiche nel rispetto del profondo legame tra territorio e vitigno. In tutte le regioni viticole della Sardegna.

PROFILO

Sono nato e cresciuto in Sardegna dove, sin dalla giovane età, ho avuto l’opportunità di mantenere un vivo rapporto con la realtà rurale delle campagne che circondano Sassari, la mia città natale.

Dopo la maturità scientifica, ho intrapreso il corso di studi in Scienze e Tecnologie Agrarie presso l’Università di Sassari.

Da subito ho sviluppato un così profondo interesse verso il settore viticolo ed enologico da decidere, una volta conseguita la laurea in Scienze Agrarie, di proseguire gli studi e di conseguire la seconda laurea in Viticoltura ed Enologia presso l’Istituto Agrario di San Michele all’Adige e l’Università degli studi di Udine.

Conclusi gli studi, dopo alcune esperienze lavorative nella penisola, ho deciso di ritornare nella mia isola dove 15 anni fa ebbe inizio la mia carriera professionale in qualità di direttore tecnico di una importante cantina cooperativa.

La continua ricerca di nuovi stimoli e sperimentazioni in territori viticoli diversi, mi ha portato pochi anni più tardi, ad intraprendere anche l’attività di consulente viticolo ed enologico. Attualmente svolgo la mia attività professionale in tutte le regioni viticole della Sardegna collaborando con importanti cantina private e cooperative.

Collaboro inoltre, con l’Università degli Studi di Sassari tenendo per gli studenti, corsi e seminari di approfondimento sulle principali tematiche inerenti l’enologia e l’impiantistica enologica.

IDEE DI VINO

Sono fermamente convinto che esista un profondo legame tra territorio e vitigno. Un legame intriso di storia, tradizioni e cultura che va tutelato e valorizzato. Con discrezione e piena coscienza delle peculiarità di ogni singola azienda cerco, con il mio lavoro, di aiutarle a rafforzare la loro identità produttiva senza cadere in facili imitazioni ed omologazioni.

Ogni intervento in vigna viene ponderato tenendo in considerazione le caratteristiche varietali, l’equilibrio delle coltivazioni con il territorio e con il mutevole andamento climatico. In cantina i protocolli di lavorazione delle uve prima e dei vini poi, vengono “cuciti” su misura per singole realtà produttive al fine di ottenere dei vini eleganti, sempre rispondenti alle tendenze di mercato ma comunque rispettosi della propria identità.

Il vino è un alimento frutto dei cicli della natura ma è anche una forma d’arte che richiede sensibilità e conoscenza scientifica. Il vino ed il suo territorio necessitano da parte dell’enologo finezza di interpretazione così come un musicista interpreta un brano musicale, un pittore col tratto di pennello immortala il suo sguardo sulla tela ed uno scrittore racconta con la sua penna il mondo che lo circonda.

La diversità dei territori della mia isola mi ha insegnato a considerare il vino come espressione di una precisa area viticola. Se penso al Cannonau, al Vermentino o a qualsiasi altro vitigno, mi è difficile pensare ad un unico vino, bensì a tanti vini diversi tra loro con comuni caratteristiche di base.

Fratelli, insomma, con lo stesso sangue che corre nelle vene ma con evidenti differenze di carattere e di fisionomia. Diversità che necessitano di essere studiate, per dare vita a dei vini che possano essere testimoni del proprio territorio di elezione. Un lavoro complesso, affascinante e così ricco di sfumature che si rinnova con il susseguirsi delle annate. Un continuo scoprire di non essere mai arrivato alla piena conoscenza di ciò che la natura ci offre.

Il vino è il prodotto della passione e del lavoro

Quello dell’enologo è un lavoro complesso e affascinante che si rinnova con il susseguirsi delle annate.

Dalla vigna alla bottiglia.
Tutto il potenziale delle migliori uve autoctone.